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Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

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Fondazione Slow Food per la biodiversità ONLUS - la Biodiversità è vita
 

Oro bianco


30/04/14
Dal 25 al 27 aprile scorsi, il Comitato Esecutivo di Slow Food si è riunito per discutere progetti e obiettivi della rete internazionale. Per l'occasione, il gruppo si è ritrovato nella città di Vitória-Gasteiz, capitale della provincia di Álava, nei Paesi Baschi della Spagna settentrionale.

 

Tra un dibattito e l'altro, i rappresentanti di Slow Food hanno avuto l'opportunità di scoprire la cultura gastronomica locale, le tradizioni e i produttori della regione. Il momento più interessante è stata la visita al luogo di produzione del sale nella valle di Añana. La valle, ritenuta uno dei più spettacolari e meglio preservati retroterra del mondo in cui si lavora il sale, noto come oro bianco, ha circa 6000 anni di storia e un'architettura unica, caratterizzata da particolarità geologiche e biodiversità.

 

Il sito, con le sue architetture in legno a sostegno di terrazze a loro volta sostenute da palafitte che seguono l'andamento declinante della valle, ha una suggestione magica. Tutto il villaggio di Añana per secoli ha vissuto con la raccolta e la vendita del sale: ogni famiglia aveva in usufrutto una vasca, in cui l'acqua salata e il sole erano gli unici ingredienti a produrre un purissimo flor de sal. Fino agli anni Settanta, insieme alla coltivazione dell'orto familiare, la vendita e la raccolta manuale del sale dava di che vivere dignitosamente a buona parte della popolazione. Progressivamente però l'estrazione industriale con mezzi meccanici ha messo fuori gioco la produzione artigianale di Añana, fino all'abbandono delle vasche e al declino dell'intera salina per il cedimento delle terrazze e il deterioramento dei pali in legno di sostegno. Fortunatamente, all'inizio del nuovo millennio, una presa di coscienza dei salineros locali ha provocato un'orgogliosa reazione. Così la popolazione ha partecipato alla creazione di una Fondazione e al recupero graduale delle saline.

 

Ai piedi della valle del sale, il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, ha descritto i benefici di questo prodotto che unisce storia e saggezza popolare. «Oggi, il cibo sta perdendo valore», ha dichiarato Petrini. «Molti lo considerano una merce e parlano solamente di prezzo. Questo prodotto è prezioso ed è giusto che sia valorizzato».
Un messaggio che è già stato recepito dai più famosi chef spagnoli, tra cui Juan Roca e Luis Aduriz Andoni.

 

Durante la visita, Carlo Petrini ha nominato la valle del sale come nuovo Presidio Slow Food. Il Presidio è un riconoscimento che valorizza non solo un sito espressione di una tecnica antichissima, ma anche la qualità eccezionale di questo sale che proviene da un giacimento sotterraneo e viene trasportato in superficie da diverse sorgenti.

 

All'evento hanno partecipato anche numerosi rappresentanti del governo locale e del governo basco, così come tutte le persone che hanno dedicato la loro vita alla raccolta dell'"oro bianco" nella valle di Alava.

 

Leggi un articolo in spagnolo qui: La sal de Añana, un manjar sin prisas






   
 
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