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Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

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Fondazione Slow Food per la biodiversità ONLUS - la Biodiversità è vita
 

La mia storia


16/09/13
«Quando ho deciso di entrare a far parte del mondo Slow Food non sapevo bene in cosa mi stavo imbarcando. Ai miei occhi appariva come un'associazione con una rete ben consolidata sul territorio messicano, che organizzava eventi e attività in collaborazione con le condotte locali. Con grande stupore mi sono reso conto che si trattava di qualcosa di più. Un movimento in evoluzione che voleva reinventarsi e crescere all'interno del nostro Paese. Ho subito capito che non potevo lasciarmi sfuggire questa opportunità, soprattutto in un momento di grandi cambiamenti come questo e volevo davvero partecipare attivamente».

 

Esordisce così Eduardo Correa, segretario della condotta Del Bosque di Città del Messico, raccontandoci come è iniziata la sua avventura all'interno dell'associazione Slow Food. L'inizio però è stato faticoso. «Più mi addentravo all'interno di questo mondo, accettando gli incarichi che mi venivano affidati, più mi rendevo conto delle mie scarse conoscenze in materia. Spesso non avevo la minima idea di cosa parlassero i miei interlocutori e termini come "garanzia partecipata" o "agro ecologia" risuonavano nella mia testa come una lingua straniera. Gradevole sì, ma sicuramente incomprensibile».

 

Eduardo non si è dato per vinto e nonostante le difficoltà iniziali, si è lanciato nel progetto con testardaggine. Ed è stato amore a prima vista. Grazie a Slow Food è riuscito conoscere meglio la realtà messicana, in particolare quella di Città del Messico, dove ha trascorso 28 dei suoi 29 anni. «Consideravo zone come le Chinampas di Xochimilco come una semplicemente attrazione turistica senza pensare che potessero rappresentare un'importante risorsa agricola per la città», ci confida, oltre a essere rimasto sbalordito dal rapido avanzare delle aree urbane a discapito delle poche oasi verdi rimaste.

 

Vera propria scuola di vita, è stato il Mercato di El 100. Qui ha appreso le informazioni fondamentali per districarsi all'interno di questo settore. Situato in un tranquillo parco nel cuore di Città del Messico, ogni domenica, il mercato si trasforma puntualmente in un appuntamento da non perdere per gli abitanti della grande metropoli. Una vera e propria calamita, che incanta per la sua grande varietà di prodotti freschi e per l'atmosfera che si respira. Ormai di casa all'interno di questo grande caos di colori e profumi, Eduardo ha stretto amicizia con i produttori che considera i suoi eroi personali. «Qualche esempio? Aurelio di Granja Los Cedros. Architetto di professione e produttore dei migliori pomodori che Città del Messico possa offrire. O Emma e Abele di Casa Tlalmamatla, che danno un valore aggiunto alla nostra economia agricola tradizionale, trasformando e commercializzando prodotti derivati dalla milpa, una particolare tecnica di coltivazione ampiamente utilizzata in Mesoamerica. Ma anche i volontari come Erika, che senza ricevere un centesimo, investono tempo ed energie per difendere il mercato e chi ne fa parte». Le sue parole dimostrano il grande peso che l'iniziativa ha assunto nella sua vita.

 

Per Eduardo non è un mercato qualunque, tanto che il Mercato di El 100 è entrato a fare parte della rete dei Mercati della Terra di Slow Food. El 100 è un luogo di incontro, dove i grandi professionisti si incrociano con produttori e artigiani, per scambiarsi segreti, prodotti e conoscenze. Una realtà costruita su una grande passione per un'agricoltura più rispettosa del territorio e delle risorse locali. Tante persone unite da un unico obiettivo, ovvero aiutare a riconnettere questa grande megalopoli con i valori essenziali: un'alimentazione buona, pulita e giusta".

 

«Credo non sia un caso che il cammino di El 100 si sia incrociato con Slow Food. L'associazione è stato il motore che ha spinto i suoi fondatori alla creazione di una realtà, così come la conosciamo oggi. Ed è quindi giunto il momento di unire le forze per stimolare il Messico a un'inversione di rotta. Certo l'entrata nella rete dei Mercati della Terra è solo l'inizio del nostro percorso, ma da qualche parte bisogna pur cominciare!».

 

Para Gigi. Nunca tuve la dicha de conocerte personalmente, pero la importancia de tu trabajo resuena en mis oídos y mi corazón, fuerte y claro.

 






   
 
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