Slow Food Slow Food Donate Slow Food Join Us
 
 
Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

Rassegna Stampa  |  English  English

   
   
 
 
 
 
Fondazione Slow Food per la biodiversità ONLUS - la Biodiversità è vita
 

Benvenuto Mercado El 100


16/09/13

Sapete chi sono i locavores? Sono persone che si impegnano ad acquistare solo cibo proveniente da un raggio di un centinaio di chilometri. Hanno regole ben precise e sul loro sito hanno tracciato le linee guida del bravo consumatore, una sorta di piramide che pone in cima il prodotto locale consigliando le scelte più sagge nel caso questa opzione non fosse sempre disponibile. If not locally produced, then organic. If not organic than family farm (se non è prodotto localmente, scegli bio, se non è bio scegli una produzione familiare).
Questo movimento, nato negli Stati Uniti in pieno boom economico ha precorso i tempi anticipando un pensiero oggi assai attuale. I locavores non hanno solo preceduto la filosofia della filiera corta, hanno anche ispirato gli organizzatori di un piccolo mercato di Città del Messico che a noi sta molto a cuore. 

Il Mercado el 100 prende il proprio nome dal numero di miglia entro il quale limitare l’offerta dei produttori e ha uno slogan che suona parecchio famigliare. Sano, Rico, Justo y Local. Secondo Eduardo Correa, segretario del Convivium Slow Food del Bosque «non è un caso che i percorsi di queste due organizzazioni si siano intrecciati». Infatti fu proprio uno dei fondatori, tra l'altro anche lui conivolto nella rete di Slow Food, ha sottolineare l’importanza di vendere prodotti locali che fossero buoni, puliti e giusti e che facessero bene non solo a chi li acquista ma anche a chi li produce. 

Con valori come questi non poteva che entrare a far parte della grande famiglia dei Mercati della Terra. Situato in un parco tranquillo della città questo mercato locale brulica di vita e di speranza. «È tempo di cominciare a raccogliere ciò che abbiamo seminato» aggiunge Correa «sono convinto che l'incorporazione di El 100 alla rete dei Mercati della Terra, sia solo l'inizio. È ora di reclamare ciò che è nostro e di riappropriarci del territorio che ci è stato preso, combattendo insieme la battaglia per il nostro futuro».


Prodotti freschissimi e un sistema di certificazione partecipativo non hanno solo attirato la rete dei Mercati della Terra ma stanno anche facendo si che esempi simili stiano nascendo in altre zone della città messicana.

Un esempio affascinante è senza dubbio il Mercado de trueque, che si tiene una volta al mese nel cuore della città con una partecipazione straordinaria di visitatori (più di ventimila nel 2012) pronti a fare la fila per portare i propri rifiuti inorganici. Avete capito bene, al mercato dell’eco-baratto si paga in vetro, carta, plastica e alluminio e in cambio si ottengono punti verdi con i quali acquistare i prodotti locali, tutti provenienti dal distretto federale della città e quindi a Km0. Un’iniziativa dai benefici ambientali sorprendenti. In tre anni sono centinaia di migliaia le tonnellate di rifiuti solidi raccolti, differenziati e rimessi in circolazione sotto altre forme. 

Una goccia nel mare? A nostro parere gli abitanti di Città del Messico sembrano intenzionati a risollevare le sorti della megalopoli dando vita a vere e proprie realtà di consumo alternativo fino a ieri difficili da immaginare in una città tra le più popolose del pianeta. 

Siete curiosi di sapere come continua la guida del buon locavores? Noi vi invitiamo a visitare il loro sito.

Letizia Morino
l.morino@slowfood.it






   
 
Fondazone Slow Food per la biodiversità ONLUS | Partners Regione Toscana Regione del Veneto
 
 
 

Slow Food - P.IVA 91008360041 - All rights reserved

Powered by Blulab