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Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

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In Turchia, primo compleanno per il Mercato della Terra di Foça


16/04/13
Dal 12 al 14 di aprile la città di Foça, sulla costa Egea della Turchia, a pochi chilometri da Izmir, ha celebrato il primo anniversario dall'ingresso nella rete dei Mercati della Terra, con una tre giorni di eventi dedicati al cibo buono, pulito, e giusto.

 

«Avevamo bisogno di un evento per promuovere le nostre idee e la filosofia di Slow Food», ci confida Gul Girismen, fiduciario della condotta Slow Food Foça Zeytindaliı, «Tutti continuano a pensare al nostro mercato come al "mercato biologico". Ecco perché vogliamo far capire che il nostro è molto più di un mercato di prodotti ecologicamente "puliti". Con il mercato, proteggiamo le nostre tradizioni gastronomiche, diamo valore alle produzione casalinghe di tantissime donne, contribuiamo all'economia locale dei piccoli paesi qui attorno». Al mercato infatti sono in vendita moltissime verdure, erbe, insalate, tutte di qualità eccelsa; inoltre pane, conserve, funghi, formaggio, latte, yogurt, fiori. E non mancano attività di educazione al gusto e scambio di sementi.

 

E a Terra Madre Foça'da (Terra Madre a Foça in turco) hanno partecipato oltre 20 produttori provenienti da tutta l'Anatolia. C'erano i formaggi di Kars, città alle pendici del monte Ararat, famosa per i suoi formaggi stagionati e gli immensi pascoli, e i vini di Bozcaada, incantevole isola dell'Egeo che sorveglia l'ingresso nello stretto dei Dardanelli, dove la tradizione vitivinicola affonda le proprie radici in un passato antichissimo, tra storia e mitologia. E poi ancora c'erano aceti di mele, confetture di lavanda selvatica, oli d'oliva extravergine e pane di pasta madre. Una cornucopia inesauribile, la ricchezza gastronomica della Turchia.

 

Eppure i consumatori conoscono sempre meno le proprie tradizioni, e soprattutto faticano sempre di più a riconoscere quali sono gli ingredienti e le tecniche di lavorazione che contribuiscono a rendere la propria cucina una fra le più ricche del mondo.

 

Ecco perché Slow Food Foça Zeytindalı ha voluto che fosse organizzato uno spazio da dedicare a seminari e laboratori: lezioni sulla storia del vino, sull'olio di qualità, e sul pane di pasta madre. Tutte le conferenze hanno ottenuto un vasto seguito di pubblico, a dimostrazione che la voglia di saperne di più è tanta, specie se a introdurre questi temi sono personaggi del calibro di Ahmet Uhri, etno-archeologo autore di numerosi saggi sulla gastronomia locale, e Nejat Kutup, docente dell'Università di Izmir.

 

Anche Piero Sardo, Presidente delle Fondazione Slow Food per la Biodiversità, ha tenuto un intervento sull'importanza della salvaguardia della biodiversità agroalimentare, portando proprio ad esempio i molti prodotti turchi che oggi meritano di essere salvaguardati. A seguire, Burcu Gezeroglu ha introdotto al pubblico il progetto Essedra, una mappatura della biodiversità agroalimentare della Turchia e di sette Paesi dei Balcani, coordinato da Slow Food e finanziato dalla Commissione Europea. Il progetto Essedra vuole salvaguardare le tradizioni gastronomiche locali che oggi rischiano di scomparire, e rafforzare la capacità della società civile nei Paesi dei Balcani e in Turchia di contribuire a costruire politiche di sviluppo rurale a agricolo sostenibile. In Turchia, a fianco di Slow Food, lavora la Mutfak Dostları Derneği, organizzazione diretta da Ahmet Örs e da anni impegnata nella promozione delle tradizioni gastronomiche turche.

 

L'evento Terra Madre Foça'da è stato reso possibile grazie al supporto della Municipalità di Foça, la città di Izmir, SlowFood, e il Supportive Programme for Turkey dell'Undp.

 

Nella foto, in alto a destra, un momento del Mercato della Terra di Foça ©Haluk


Mercato della Terra di Foca
tutto l'anno, ogni domenica
dalle 8.30 alle 18.30,
Yerel Pazar
Gul Girismen (fiduciario) - +90 532 616 82 49, guluraslar@hotmail.com
Fadime Zulfikargil (produttrice) - zeytincifadime@hotmail.com






   
 
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