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Verso mille orti in Africa


21/03/11
Dal 7 al 12 marzo, tredici coordinatori nazionali dei Mille orti in Africa hanno partecipato a un seminario di formazione in Italia (a Pollenzo, presso l'Università di Scienze Gastronomiche), che ha segnato l'avvio della fase operativa del progetto.



Insieme, hanno definito le linee guida del progetto, analizzando le esigenze degli orti scolastici e comunitari nei diversi paesi (dalle oasi marocchine alle foreste tropicali dell'Uganda alle zone aride del Mali) e discutendo temi cruciali come la produzione delle sementi, la gestione dell'acqua, la valorizzazione degli ortaggi tradizionali, i metodi naturali per difendere la produzione dell'orto da insetti ed erbe infestanti e le attività educative da organizzare nell'orto.

 

I coordinatori sono tornati nei rispettivi paesi per iniziare a lavorare con i convivia Slow Food, le comunità del cibo di Terra Madre e altri partner (associazioni, ong...). Nel corso dell'anno sono previsti incontri di formazione anche in diversi paesi africani, per monitorare i passi compiuti e coinvolgere il maggior numero possibile di comunità.

 

Nel frattempo la rete Slow Food si è messa al lavoro in tutto il mondo per sostenere il progetto.

 

Per ora l'impegno più significativo è stato assunto da Slow Food Italia, che ha deciso di finanziare 500 orti, grazie al coinvolgimento di oltre 300 condotte. Nel 2004, le condotte italiane hanno creato una rete di 300 orti scolastici, ("orti in condotta") e sono entusiaste di sostenere progetti analoghi in tutto il mondo.

 

Anche dal resto del mondo stanno arrivando numerose donazioni. In Corea del Sud, ad esempio, la cooperativa Hansalim - che rappresenta 2000 contadini e oltre 200.000 consumatori e che da oltre vent'anni opera per la salvaguardia delle tradizioni agricole rurali - sosterrà lo sviluppo di 21 orti africani.

 

Il progetto è inoltre sostenuto da singoli convivia (36 convivia Slow Food hanno già raccolto i fondi per la realizzazione di più orti) e da contributi personali. E stanno già nascendo i primi gemellaggi. Poche settimane fa, ad esempio, il veneziano Mattia Pantaleoni si è recato da Mostafa Maataoui, sindaco della città marocchina di Sidi Boumedhi, per collaborare alla creazione di un orto comunitario. I due si sono conosciuti lo scorso anno durante il seminario di Terra Madre dedicato al progetto Mille orti. Dopo il seminario Mostafa è andato a trovare Mattia per vedere il lavoro svolto negli orti comunitari di Venezia e ora Mattia ha ricambiato la visita.

 

 

Clicca qui per scoprire la lista completa dei sostenitori dei Mille orti in Africa

 

Se vuoi donare anche tu un contributo al progetto, clicca qui

 

Per maggiori informazioni

ortiafrica@terramadre.org






   
 
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